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Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Stampa

Esami di Stato 2006

Gli esami hanno coinvolto 485.296 studenti in tutta Italia, 24.000 commissioni
esaminatrici e 5.720 presidenti di commissione.
E’ stato promosso il 96,5% dei candidati.
Gli studenti che hanno superato con maggior successo gli esami sono stati
quelli del Liceo Classico (99%) e Scientifico (98,6%), insieme a quelli dei
Licei Socio-psico-pedagogici (98,2%).
La quota di diplomati è invece di poco inferiore alla media nazionale negli
Istituti tecnici (95,2%) e in quelli professionali (94,5%).
La percentuale dei promossi nelle scuole paritarie è più elevata negli istituti
tecnici e professionali (97,8% tecnici, 97,2% professionali) rispetto alle scuole
statali (94,9% tecnici, 94,5% professionali), mentre nel caso dei licei le
differenze sono trascurabili.
Quanto ai voti, il 20% dei maturandi ha superato l’esame brillantemente,
riportando un punteggio tra 91 e 100, mentre il 40,4% non ha superato la
votazione di 70.
La percentuale delle ragazze che hanno superato l’esame è maggiore di due
punti rispetto a quella dei ragazzi (97,7% per le ragazze, 95,3% per i ragazzi).
Le ragazze hanno anche conseguito voti migliori: il 25,1% si è diplomato con
voto finale superiore a 90, a fronte del 14,6% dei ragazzi.
Dal punto di vista geografico gli studenti del Sud vengono promossi con
maggiore frequenza, 97,5%, contro il 96,1% delle isole, il 96,4% del centro e
il 96,0% del Nord. E ottengono anche votazioni superiori: si diploma con 100 il
10,8% dei ragazzi del Sud contro l'8,5% dei colleghi del Nord.

 

 

Fondi stanziati dalla Finanziaria per le infrastrutture scolastiche divisi per regioni e pro-capite studenti:

REGIONE
Milioni di euro stanziati
Euro pro-capite Studente
LIGURIA
9 milioni di Euro
5,70 Euro per studente
VENETO
31 milioni di Euro
6,50 Euro per studente
LOMBARDIA
43 milioni di Euro
4,80 Euro per studente
EMILIA ROMAGNA
31 milioni di Euro
7,80 Euro per studente
FRIULI VENEZIA GIULIA
7 milioni di Euro
6,40 Euro per studente
SICILIA
80 milioni di Euro
16 Euro per studente
CAMPANIA
184 milioni di Euro
32,30 Euro per studente
PUGLIA
100 milioni di Euro
25 Euro per studente
LAZIO
101 milioni di Euro
20 Euro per studente

fonti ministeriali

 

 


Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Stampa


L’ESAME DI MATURITA’ NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

1923 - Giovanni Gentile introdusse l’esame di maturità, svolto al termine degli studi liceali, che erano gli unici a permettere l’accesso a tutti i corsi di laurea. Quattro le prove scritte e l’orale si svolgeva su tutte le materie del corso e sui programmi nazionali degli ultimi tre anni. La Commissione era costituita esclusivamente da docenti
esterni, in gran parte professori universitari. La votazione non prevedeva un punteggio unico, ma tanti voti quante erano le materie. Sedi d’esame erano soltanto un numero limitato di istituti. Era prevista la sessione di esami di riparazione.
1940 - Giuseppe Bottai, a causa della guerra, apportò molte semplificazioni nelle procedure dell’esame di maturità di Gentile, fino a prevederne, negli anni 1940 e 1941, la sostituzione con lo scrutinio finale.
1951 - Guido Gonella ripristinò l’esame di maturità di Giovanni Gentile sia per il numero delle prove scritte e per l’orale che per la formazione della Commissione. Unica novità furono l’introduzione dei membri interni (prima due e poi soltanto uno) e la limitazione dei programmi ai due anni precedenti l’ultimo, per i quali venivano richiesti soltanto “cenni”.
1969 - Fiorentino Sullo estese l’esame di maturità a tutti i corsi di studio dei cicli quadriennali e quinquennali di istruzione secondaria superiore. Solo due le prove scritte e due materie per il colloquio (di cui una a scelta del candidato). Punteggio finale espresso in sessantesimi. Soppressione degli esami di riparazione e liberalizzazione degli accessi agli studi universitari. Il decreto fu convertito nella legge n.146 del 1971 con l’esplicita dichiarazione che avrebbe dovuto avere una validità sperimentale di soli 2 anni, ne durò 30.
1997 - Luigi Berlinguer, con la Legge 425 del 10 dicembre 1997, ha cambiato la denominazione in esame di Stato, attestandosi non più sul concetto di maturità, ma sulla verifica e certificazione delle conoscenze, competenze e capacità. Tre le prove scritte, di cui la terza predisposta dalla Commissione e colloquio su tutte le discipline dell’ultimo anno. Veniva introdotta la novità del punteggio per il credito scolastico e per il credito formativo.
La Commissione era mista, con il 50% di membri interni e il restante 50% di esterni, più il Presidente esterno all’Istituto. Votazione espressa in centesimi con punteggio unico così ripartito: 45 punti alle prove scritte, 35 al colloquio e 20 punti al credito scolastico. Valorizzata la presenza nell’esame della lingua straniera. Il diploma e la certificazione delle competenze recano la traduzione in quattro lingue straniere (francese, inglese, spagnolo. tedesco), secondo i modelli europei.
2001 - Letizia Moratti, con la Legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria del 2002), ha disposto una nuova composizione delle Commissioni, costituite da soli membri interni e da un Presidente esterno nominato per tutte le Commissioni operanti in ciascun istituto.
2006 - 19 dicembre 2006, la Camera dà il via libera al disegno di legge presentato da Giuseppe Fioroni.